18 luglio, venerdì

Manfredonia, notizie e cronaca

SE BRUCIASSE LA CITTÀ

Oggi non possiamo far finta di niente. Non c’è spazio per altre notizie, altri sorrisi, altri eventi.
Oggi, c’è solo questo. Un incendio. Un crimine. Un grido.

L’Oasi Lago Salso sta bruciando. Bruciano i canneti, gli uccelli in volo, le tane. Brucia una promessa di natura che avremmo dovuto proteggere. Brucia un angolo di mondo che parlava piano, a voce sempre più bassa, e che adesso grida fumo.

Non è un rogo qualunque. È il terzo in tre giorni, dopo quelli sulla Riviera Sud e nella zona industriale D46. Una scia dolosa e feroce, che non si ferma nemmeno davanti a un Sito di Importanza Comunitaria. Le fiamme non hanno trovato ostacoli: solo silenzi, incuria, e una gestione abbandonata da anni.

L’Oasi non è un altrove. Non è una riserva lontana che possiamo ignorare. È parte della nostra casa, della nostra identità. È un cuore umido, fragile, invisibile, che batte al ritmo delle stagioni e delle migrazioni.

E adesso, mentre la cenere si posa sull’erba secca, ci accorgiamo che non abbiamo saputo difenderla. Che i protocolli, le quote societarie, i rinvii e le deleghe non bastano a tenere lontano il fuoco. Che la natura chiede presenza, non solo progetti.

Oggi, brucia anche la coscienza di chi non ha fatto abbastanza. Bruciano le scuse. Bruciano i “non tocca a me”.

Da domani, serviranno gesti concreti. Ma oggi, solo oggi, concediamoci almeno un minuto di verità. Guardiamo quelle fiamme e immaginiamo: e se bruciasse la città?

✍️ A cura di VisitManfredonia


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