
17 giugno, mercoledì
Manfredonia, notizie e cronaca
La rotta degli Invincibili
Confiscata alla criminalità dopo essere stata utilizzata per il traffico di esseri umani, Invicta è tornata in mare come spazio di incontro, formazione e inclusione. Una vela nuova per ricordarci che nessuna storia è condannata a restare prigioniera del proprio passato.
Certe barche portano un nome. Altre finiscono per meritarselo.
Invicta significa “non vinta”. E non c’è parola più giusta per raccontare questa imbarcazione che un tempo attraversava il mare trascinando con sé il peso terribile del traffico di esseri umani e che oggi, dopo il sequestro, la confisca e l’affidamento all’Asd Gagliarda, accompagna migranti, famiglie, associazioni e persone fragili alla scoperta della costa garganica.
È una Bavaria 51 Cruiser lunga circa 15 metri, ma la sua misura più autentica non è nello scafo: è nella distanza morale percorsa. Da strumento della criminalità a bene restituito alla collettività; da luogo di paura a spazio di condivisione; da simbolo di sopraffazione a laboratorio di futuro.
Tra i primi a salire a bordo ci sono stati adulti e bambini beneficiari del progetto SAI di Manfredonia, promosso dal Comune e gestito dalla cooperativa Medtraining. Per loro il mare non è stato soltanto un panorama da osservare, ma un’esperienza da vivere insieme, gratuitamente, navigando nelle acque sipontine e guardando il Gargano da quella prospettiva che appartiene a chi finalmente può sentirsi accolto.
Attorno a Invicta sta prendendo forma anche un laboratorio tecnico per giovani impegnati nella realizzazione di manufatti in resine e fibre di carbonio destinati alla barca. Competenze concrete, formazione, nautica: il mare che non separa, ma insegna un mestiere e prova a disegnare un futuro. Le uscite gratuite proseguiranno fino al 18 giugno, con gruppi composti da un massimo di undici partecipanti. Oggi, alle ore 19, al Molo di Ponente, è prevista inoltre la deposizione di una corona d’alloro in ricordo di padre Arcangelo Maira; il 18 giugno, alla Marina del Gargano, il programma proseguirà con testimonianze ed esperienze dei progetti SAI del territorio provinciale.
Invincibili, allora, non sono soltanto le barche che tornano a navigare. Sono le persone che attraversano il dolore senza permettergli di diventare la loro unica identità. Sono i ragazzi ai quali viene offerta una competenza invece di una promessa. Sono le comunità che scelgono di non voltarsi dall’altra parte. E invincibile dovrebbe essere anche una città capace di trasformare ciò che la ferisce in una responsabilità condivisa.
La stessa responsabilità richiesta dai cittadini sul servizio urbano. Le segnalazioni raccolte in questi giorni parlano di fermate prive di orari, dell’assenza di un ufficio informazioni e di un vero terminal, di corse che registrerebbero ritardi o partenze anticipate e di fasce orarie servite in maniera poco equilibrata. Il trasporto pubblico non è un favore concesso a chi non possiede un’automobile: è un diritto quotidiano, decisivo per studenti, anziani, lavoratori e turisti. Chiedere organizzazione, puntualità e informazioni chiare significa chiedere rispetto.
Sul fronte della balneazione, invece, emerge il disagio degli abbonati di uno stabilimento che, secondo la ricostruzione de IlSipontino, dopo un’apertura avvenuta in ritardo avrebbe dovuto smontare gli ombrelloni per difformità nel relativo assetto. Alcuni clienti hanno raccontato di essere stati invitati a lasciare la spiaggia dopo avere atteso l’avvio della stagione. Lo stabilimento starebbe procedendo con i rimborsi e avrebbe sottoposto alle autorità un nuovo progetto di sistemazione, nella prospettiva di una possibile riapertura nelle prossime settimane. Una vicenda ancora delicata, che impone prudenza nel giudizio ma anche chiarezza verso chi aveva programmato e pagato la propria estate.
A Ippocampo si prova intanto a garantire un servizio essenziale: fino al 19 giugno 2026 le farmacie potranno presentare la candidatura per la gestione del dispensario farmaceutico stagionale, indicando locali commerciali idonei e dotati di agibilità. Sarà individuata la farmacia più vicina alla località e, dopo il nulla osta dell’ASL FG e il provvedimento del sindaco, la gestione potrà essere autorizzata fino al 15 settembre 2026. In una zona che durante l’estate cresce per presenze e necessità, la prossimità sanitaria non può essere considerata un dettaglio.
Sabato 20 giugno, alle ore 19.30, nel Parco Giochi Don Peppe Diana di Piazzale Brunelleschi, sarà invece benedetta la Panchina Bianca, dedicata a tutte le vittime della strada. Un pensiero particolare sarà rivolto al piccolo Antonio Senisi, scomparso il 2 giugno. Sarà un momento di memoria e vicinanza alle famiglie, ma anche un richiamo alla prudenza, alla responsabilità e al rispetto della vita rivolto soprattutto alle nuove generazioni. Perché una comunità non può cancellare il dolore, ma può impedire che venga attraversato nella solitudine.
La città racconta se stessa anche attraverso la scuola e la cultura. L’Oro della Daunia, curato da Luigi Talienti e Giovanni Ognissanti, nasce nell’esperienza dell’Ipeoa “M. Lecce” e interpreta la cucina della Capitanata e del Gargano come memoria, identità, ingegno e possibilità di riscatto. Il volume, in arrivo nelle librerie, restituisce alla scuola il ruolo di archivio narrativo del territorio e di luogo nel quale la tradizione non viene semplicemente conservata, ma studiata e riconsegnata al futuro.
Da Roma arriva poi il riconoscimento assegnato ad Anna Rita Caracciolo durante la XIII edizione del Premio Internazionale “Donne d’Amore”, svoltasi nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Sono state premiate la sua poesia dedicata a San Michele Arcangelo, scritta in italiano, dialetto, inglese e spagnolo, e il cortometraggio Non lontano da me, diretto insieme a Matteo Conoscitore. Un risultato che porta ancora una volta la creatività sipontina dentro un contesto internazionale dedicato ai diritti, alla cultura e al mondo femminile.
E dopo Foggia, il GIO Festival ha incontrato anche il pubblico di Manfredonia con Il Re, la novella in tre quadri composta da Umberto Giordano nel 1929. La rappresentazione al castello, con la regia di Manu Lalli, la direzione musicale di Benedetto Montebello e l’Orchestra Suoni del Sud, ha unito opera lirica e patrimonio storico, portando la musica fuori dai luoghi tradizionali e dentro uno degli spazi più identitari della città.
A Siponto, infine, è già operativo sul Lungomare del Sole, nei pressi del Lido Capolinea, il nuovo punto per il conferimento di sfalci e potature. La precedente area è stata definitivamente dismessa e il Comune richiama i cittadini a non abbandonarvi rifiuti. Anche il decoro nasce da gesti meno solenni di una vela spiegata, ma ugualmente necessari: sapere dove conferire, rispettare gli spazi, considerare il bene pubblico come qualcosa che appartiene davvero a tutti.
Invicta oggi naviga davanti a noi come una risposta. Dice che il passato non si può cancellare, ma si può rovesciare. Che persino una barca usata per negare la dignità umana può diventare un luogo nel quale quella dignità viene riconosciuta.
Il mare è lo stesso. È la rotta che abbiamo scelto di cambiare.
Fonti
IlSipontino
L’Immediato
ManfredoniaNews
- Manifestazione di interesse per il dispensario farmaceutico stagionale di Ippocampo
- Premio Internazionale “Donne d’Amore” 2026
- L’Oro della Daunia, il libro dell’Ipeoa M. Lecce
- Il GIO Festival ha fatto tappa a Manfredonia
Stato Quotidiano
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✍️ A cura di VisitManfredonia
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